La Parrocchia di S. Dionigi in Premana compare come Chiesa appartenente alla pieve di Primaluna (o Valsassina) nel "Liber notitiae" di Goffredo da Bussero sul finire del secolo XIII [1]. Lo smembramento dalla Pieve di Primaluna e la trasformazione in Rettoria avviene nel 1368 [2]. Rettoria risulta ancora nel 1449, anno in cui viene ricordato un "rector" [3].
Alla data della prima visita di Carlo Borromeo (1566) la rettoria risulta trasformata in Parrocchia, con tre oratori nelle proprie dipendenze: S. Antonio da Padova, di cui si era persa notizia della consacrazione; S. Rocco, che ospita la omonima, frequentata confraternita; l'oratorio dell'Immacolata Concezione della B.V.Maria, presso cui si riunisce la Confraternita dei Disciplini (o disciplinati). Si noti che tanto i Disciplini quanto i Confratelli di S. Rocco affondano le radici quantomeno nella prima età moderna, costituendo pertanto un interessante motivo di continuità nella vita del laicato premanese rispetto al tardo medioevo. Sempre al tempo di S. Carlo risultano istituite nella Parrocchiale le Confraternite del SS.mo Sacramento e la Confraternita del S. Rosario. Benchè non si siano conservati in Archivio Parrocchiale i documenti della visita Borromeo (per i quali bisogna ricorrere alla documentazioneconservata in Archivio Storico Diocesano di Milano)[4], l'Archivio Parrocchiale conserva memoria della pietas dei premanesi, che già alla fine del sec. XV avevano istituito nella parrocchiale due cappellanie: S. Bernardino, eretta da Cristoforo Rattini con testamento del 1485, di cui rimane tarda copia (cfr. AP S. Dionigi, Cartella 11, serie 1.2.6.2.1, fasc.1), e S. Maria, già esistente nel 1566, ed unita a S. Bernardino negli anni 1590 - 1596 [5]. Sempre al tempo di Carlo Borromeo, nel 1574, la popolazione conta 652 anime.

Nel corso del Seicento sono degni di nota: la fondazione della Confraternita di S. Carlo (1619, documento originale in AP S.Dionigi, Cartella 13, serie 1.3.2.1, fasc.1), soppressa nel 1787; alla metà del secolo la deposizione nell'oratorio di S. Rocco (detto anche dei SS. Sebastiano e Rocco) dei poveri resti dei premanesi che erano stati colpiti dal contagio del terribile morbo del 1630; l' erezione formale della Confraternita dei disciplini ad opera del vescovo Alfonso Litta (1658); la fondazione di un Monte di Pietà ad opera del parroco di Pasturo Lorenzo Ticozzi (cfr. la sparuta traccia in AP S. Dionigi, Cartella 10, serie 1.2.5.4, fasc.3); infine, di grande impatto sulla religiosotà locale, la donazione del corpo di S. Ilario alla Parrocchiale da parte del senatore veneziano Nicolò Venier (1678, cfr. AP S.Dionigi, Cartella 9, serie 1.2.4.3, fasc.1).

La visita Pozzobonelli del 1746 conferma l'esistenza dei tre oratori e delle confraternite di S. Carlo, del S. Rosario, dei Disciplini, dei SS. Sebastiano e Rocco. A proposito di quest'ultima il visitatore annota che "non esiste alcuna pratica associativa ("exercitium"), poichè la maggior parte dei confratelli sono tra quelli che da molto tempo vivono a Venezia" [6]. Da un punto di vista anagrafico, la visita informa che 792 persone abitano a Premana. Da in una relazione del parroco Giuseppe Rattini del 1789 allegata alla visita pastorale Filippo Visconti apprendiamo che le confraternite di S.Carlo e di S. Rocco sono state soppresse dall'intervento giuseppino, mentre la popolazione mostra una sostanziale stabilità (787 anime in tutto), ed è attiva in Parrocchia la Confraternita della Dottrina cristiana "per le femine"[7] . Alla fine del secolo XVIII i premanesi in Venezia iniziano la ricostruzione dell'Oratorio di S.Rocco, erigendolo, dotandolo, decorandolo nel corso del sec. XIX nelle forme ancor oggi visibili.
La prima visita pastorale del Cardinal Ferrari (1896) informa sulla recente ricostruzione dei due Oratori dell'Immacolata Concezione e di S. Antonio Abate, mentre la popolazione ammonta a 1153 anime [8]
Dal punto di vista amministrativo la Parrocchia di S. Dionigi appartiene dal suo nascere alla Pieve e (successivamente) vicariato foraneo di Primaluna (Valsassina), regione V della Diocesi di Milano. A partire dalla ristrutturazione territoriale che ha visto l'introduzione dei decanati (1971- 1972), S. Dionigi fa parte del decanato di Primaluna, zona pastorale III (Lecco).



[1] G. Vigotti, La Diocesi di Milano alla fine del secolo XIII. Chiese cittadine e pievi forensi nel "Liber Sanctorum" di Goffredo da Bussero, Edizioni di storia e letteratura, Roma 1974, tav. 52.
[2] A. MASTALLI, Parrocchie e Chiese della Valsassina nel XVI secolo, "Memorie storiche della Diocesi di Milano" IV (1957, p. 67
[3] cfr. Archivio Parrocchiale San Dionigi, Memorie storiche, serie 1.2.9.1, fascicolo 2 (cronotassi dei parroci)
[4] Archivio Storico Diocesano di Milano, Sezione X Visite Pastorali, Serie Valsassina, vol. 38.
[5] cfr. AP S. Dionigi, Cartella 11, serie 1.2.6.1, fascicolo 1 e serie 1.2.6.3, fasc. 1-2
[6] ASDMi, Sezione X Visite Pastorali, Serie Valsassina, vol. 46, cc. 348 - 390. La citazione si trova alla c. 389v.
[7] ASDMI, Sezione X Visite Pastorali, Serie Valsassina, vol. 48, cc. 78bis - 78ter.
[8] ASDMi, Sezione X Visite pastorali, Serie Visite card. Ferrari, vol. 36 (Primaluna), fasc. Premana

Bibliografia

ACERBONI A., Da Venezia (nel 1719) alla Muggiasca in Valsassina (nel 1817): le vicende della Confraternita di San Giacomo in Sanico, "Archivi di Lecco", 1988, pp. 649 - 712

BELLATI A, Oltre le pietre, ed. Il Corno, Premana 1990

BORGHI A., Il Lago di Lecco e Le Valli. Sacralizzazioni Strutture della Memoria. Prima recensione delle architetture di interesse storico e artistico della provincia di Lecco, 3 voll., Oggiono (Lecco), 1999.

MASTALLI A., Parrocchie e Chiese della Valsassina nel XVI secolo, "Memorie storiche della Diocesi di Milano" IV (1957)
Parrocchia di S. Dionigi, in CIVITA, Le istituzioni storiche del territorio lombardo. Le istituzioni ecclesiastiche XIII - XX secolo, ed. Regione Lombardia et alteri, II, Milano 2002, p.643

VAZZOLER, G.M. Valsassina, in Dizionario della Chiesa Ambrosiana, VI, Nuova Editrice Duomo, Milano 1993, pp. 3801 - 3806

G. VIGOTTI - G. COLOMBO, La Diocesi di Milano alla fine del secolo XIII. Chiese cittadine e pievi forensi nel "Liber Sanctorum" di Goffredo da Bussero, Edizioni di storia e letteratura, Roma 1974, tav. 52 (Primaluna)

O.ZASTROW, La Chiesa di San Dionigi a Premana (1996)


Premana… a Venezia

Nel corso del sec. XIX l'Archivio parrocchiale ha subito notevoli perdite, come testimonia la prima visita Ferrari, che nel paragrafo sugli enti civilmente soppressi nota la mancanza di "una quantità di copie di testamenti in cui si dice di obblighi anche perpetui che oggi non esistono più, nè si può aver traccia del come cessarono, per lo più ammontano al Cinquecento" (ASDMi, Sez. "Visite pastorali", serie Visite Card. Ferrari, vol. 36 - Primaluna). Anche il questionario di visita del 1931, in occasione della prima visita Schuster, conferma che "Non vi sono documenti antichi" (ASDMi, Sez. "Visite Pastorali", serie Visite Card. Schuster, vol. Primaluna - II). Eppure, anche in un Archivio che ha subito dispersioni o depredazioni, rimane ostinata traccia delle relazioni tra Premana e Venezia. Vengono qui presentati, in ordine cronologico, i fascicoli contenenti documentazione sui rapporti con Venezia conservati in AP S.Dionigi:

Lascito Nicola Breva 1652 - 1743 (Cartella 14, serie 1.4.1.1, fascicolo 1)
Documentazione attestante l'asse ereditario ed i beni posseduti da Nicolò Breva fu Carlo e dalla moglie Domenica Pensotti; testamenti di lui e composizione tra gli eredi (Domenica Breva, Parrocchia di S. Dionigi ed Oratorio dell'Immacolata Concezione). Uno dei testamenti è pubblicato a Venezia.

Patrimonio della Confraternita dell'Immacolata Concezione 1657 - 1750 (Cartella 13, serie 1.3.2.2, fasc. 1) Compravendita con obbligazione nei confronti degli "administratores" dell'Oratorio dell'Immacolata Concezione (citati documenti stipulati in Venezia).

Legato Antonio Bertoldini 1660 agosto 29 (Cartella 10, serie 1.2.5.2, fasc. 1). Testamento di Antonio Bertoldini fu Nicola, istituente legati diversi ed in particolare un legato in favore della Confraternita del SS.mo Sacramento di Premana. Una nota del parroco Domenico Maggi del 1682 alla c. 4r-5v informa che gli eredi hanno adempiuto i legati, comprese le cento messe, che sono state fatte celebrare a Venezia.

Donazione del corpo di S. Ilario 1678 (Cartella 9, serie 1.2.4.3, fascicolo 1).
Documentazione relativa alla donazione del corpo del Santo: ricognizione e permesso di trasporto processionale; corrispondenza con il donatore Nicolò Venier, senatore di Venezia; supplica e relativa concessione della facoltà di esporre il corpo nella cappella della B. Vergine del Rosario nella Chiesa parrocchiale di Premana.

Legato Marta Lizzoli 1680 marzo 26 - 1743 (Cartella 10, serie 1.2.5.3, fascicolo 3). Il fascicolo contiene il testamento incompleto di Marta Lizzoli (che istituisce il legato), e dieci documenti annessi comprovanti le proprietà della stessa testatrice (divisioni di eredità, compravendite, testamento in favore, controversie economiche e conseguenti documenti pretorili). Quattro di questi documenti sono stati rogati a Venezia, due citano espressamente fabbri ferrai.

Legato Antonio Gianola 1685 dicembre 22 (Cartella 11, serie 1.2.6.1.2, fascicolo 3)
Copia semplice senza data e copia autentica del 30 luglio 1829 del testamento Antonio Gianola che fonda il legato, testamento rogato dal notaio Martino Corti di Venezia.

Controversia contro E. Capoferro di Venezia 1693 - 1731(Cartella 13, serie 1.3.2.2, fascicolo 3)
Controversia tra la Confraternita dei Disciplini (o dell'Immacolata Concezione), legataria del fu Lorenzo Codega, ed Evangelista Capoferro di Venezia per il recupero di crediti dovuti da quest'ultimo al Codega (e di conseguenza alla Confraternita). Il carteggio, costituito quasi interamente da atti notarili e copie, mostra una numerazione coeva che è stata conservata.

Legato Carlo Bertoldini 1701-1751 (Cartella 11, serie 1.2.6.1.2, fascicolo 5)
Copia autentica del testamento di Carlo Bertoldini (+1750) rogata a Venezia nel 1811 e documentazione veneziana precedente comprovante i beni ricevuti in eredità dallo stesso.

Festa annuale di S. Ilario 1730-1731 (Cartella 9, serie 1.2.4.3, fascicolo 3).
Convenzione e patti tra il curato, i sindaci della comunità ed i rappresentanti degli emigrati a Venezia relativi alla celebrazione della annuale festa in onore di S. Ilario.

"Libro degli atti di morte vol. I" 1816 - 1842 (Registri, serie 1.1.2.6, registro 1)
Registro anagrafico dei defunti, dal 7 gennaio 1816 all' 11 ottobre 1842. Notificati anche i decessi avvenuti fuori parrocchia, in particolare a Venezia. Cattivo stato di conservazione.

I Visita card. Andrea Carlo Ferrari 1896 (Cartella 6, serie 1.2.1.5, fascicolo 4).
Decreti e corrispondenza della I visita a Premana del cardinale arcivescovo di Milano Andrea Carlo Ferrari. In allegato un diploma contenente, come recita il titolo, "Copia delle due lettere rilasciate da S.E. il Card. Ferrari... a' suoi Diocesani Premanesi dimoranti in Venezia nell'occasione della visita Pastorale a Premana e del Congresso Eucaristico a Venezia".

Confraternita dei SS. Rocco ed Ilario in Venezia
Regolamento e notizie storiche 1896 (Cartella 13, serie 1.3.2.5, fascicolo 1)
Manifesto contenente le notizie storiche ed il regolamento della confraternita dei SS. Rocco ed Ilario in Venezia.
Carteggio, 1904-1953, (Cartella13, serie 1.3.2.5, fascicolo2).
Elenco delle indulgenze concesse agli iscritti alla Confraternita "residenti o che hanno risieduto in Venezia" concesse da Pio X nel 1904; corrispondenza di Girolamo Fazzini, presidente della Confraternita in Venezia, con il parroco di Premana (1953). Quest'ultimo sottofascicolo non può essere ammesso alla consultazione non essendo trascorsi 70 anni dalla data dei documenti, salvo diverso parere del Parroco e del Soprintendente archivistico.

Raccolta fondi e offerte pro campane 1946 (Cartella 18, serie 1.4.4.2, fascicolo 4).
Raccolta fondi e corrispondenza con donatori e offerenti, in particolare della comunità premanese in Venezia ed Uruguay. Non consultabile, salvo diverso parere del Parroco e del Soprintendente archivistico.

Preventivo per decorazione altare della B.V.Maria 1955 (Cartella 18, serie 1.4.4.4, fascicolo 2).
Preventivo per decorazione musiva preparato dalla studio Padoan di Venezia. Non consultabile, salvo diverso parere del Parroco e del Soprintendente archivistico.

(L.Pel.)